|
Questa
volta sarà
difficile scrivere
ogni riferimento a
cose o persone è
puramente casuale.
Perchè questa
nuova fiction che
avrà come protagonista
Stefano Accorsi, racconterà
in otto puntate la
storia di un clan
camorristico casertano:
quello dei Casalesi.
Le
ultime due puntate
saranno di un’attualità
pazzesca, ha annunciato
Pietro Valsecchi,
produttore de Il clan
dei camorristi, la
serie che vedremo
in onda su Canale5
nel 2012 per la regia
della coppia Angelini-Alexis
Sweet e la sceneggiatura
scritta dal team di
Romanzo Criminale
-La serie.
Stefano
Accorsi interpreterà
il ruolo di un magistrato
che torna al Sud portando
con se il coraggio
di combattere la criminalità.
Al centro della trama
la camorra e la sua
espansione: dal terremoto
dell’Irpinia
fino alla fine degli
anni Novanta.
Un’ascesa inarrestabile
fatta di legami con
la politica, appalti
facili, trasporto
di rifiuti tossici
dal Settentrione al
sottosuolo delle terre
campane. Le riprese
cominciate in questi
giorni, andranno avanti
per mesi.
É
televisione, ha detto
Accorsi, non si fanno
monumenti e non si
rendono i criminali
eroi: c’è
un giudice che combatte:
è molto chiaro
dove stanno il bene
e il male. Il male
può avere il
suo fascino, lo dimostrano
gli eroi negativi
al cinema e nella
letteratura, ma noi
raccontiamo come la
camorra ha distrutto
la Campania.
E
l’argomento
criminalità,
si sa riscuote sempre
grande successo. Se
lo si mescola, poi,
alla cronaca nera,
narrando epopee buie
del nostro Paese come
quella della Magliana
o dei Corleonesi,
il risultato può
toccare il top del
gradimento, mettendo
tutti d’accordo:
sia gli spettatori
a casa che la critica.
Nel cast de Il clan
dei camorristi ci
sarà anche
Giuseppe Zeno che
abbiamo avuto modo
di conoscere nella
fiction L’Onore
e il rispetto, impegnato
questa volta nel ruolo
di un boss. Claudia
Potenza sarà
sua moglie e Massimo
Popolizio avrà
il ruolo di Don Graziano
Diana, vittima innocente
della camorra, un
personaggio che ricorda
la figura di Don Peppe
Diana, fatto tacere
a colpi di arma da
fuoco a Casal di Principe
nel 1994.
Insomma
tra pathos, sparatorie
e la consapevolezza
che i fatti narrati
sullo schermo sono
ispirati alla tragica
realtà, a Mediaset
c’è senz’altro
l’intenzione
di bissare il trionfo
di ascolti ottenuto
da Il capo dei capi,
la fiction con Claudio
Gioè nei panni
di Totò Riina,
che inchiodò
alle poltrone più
di 7 milioni di spettatori,
superando il 28% di
share.
Numeri
da capogiro che spinsero
i produttori a realizzare
un seguito dal titolo
L’ultimo padrino
con Michele Placido.
Ai patiti del genere
va anche detto che
Il clan dei cammorristi
non sarà l’unica
fiction di stampo
crimonoso in programma
nella prossima stagione
televisiva. Sky, infatti,
sta lavorando a una
Gomorra, versione
Tv, ancora in fase
di sceneggiatura,
che si avvarrà
della collaborazione
di Roberto Saviano,
autore del romanzo-inchiesta,
diventato un caso
non solo letterario.
E poi c’è
attesa per il film-Tv
sempre su Sky sulla
vita di Felice Maniero,
soprannominato Faccia
d’Angelo dallo
stesso mondo del crimine:
mente di feroci rapine,
sanguinosi assalti
a portavalori, colpi
in banche e in uffici
postali, accusato
di almeno sette omicidi,traffico
di armi, droga e associazione
mafiosa.
|