Je ne dis pas non

Uscita in Francia: 15 luglio 2009
Uscita dvd: 2 febbraio 2010
Regia: Iliana Lolic
Durata: 90 minuti
Genere: Commedia romantica
Sceneggiatura: Iliana Lolic
Fotografia: Wilfrid Sempé
Montaggio: Pascale Chavance
Musiche: Alexei Aigui
Interpreti:
Sylvie Testud, Stefano Accorsi, Laurent Stocker, Constance Dollé, Gaëlle Loizic
Distributore: ADR Productions
Produttore:
ADR Productions
Sito ufficiale:
http://www.adr-productions.fr/fictions/je-ne-dis-pas-non-,271


Foto
© ADR
 
   
   
Video Trailer
 
Sinossi

Assistente redattrice alle Edizioni Le Felin, Adèle è una donna sulla trentina con un grande difetto: non sa dire di no. Tutte le persone che la circondano si approfittano della sua natura: dai suoi colleghi ai suoi amici ai suoi svariati fidanzati. Esausta di queste continue richieste, un giorno, incontra Matteo, uno scrittore italiano in cerca di ispirazione per il suo prossimo libro. Riusciranno Adèle e Matteo a trovare l'uno nell'altra la soluzione ai propri problemi?

 
Interviste .Stefano Accorsi
   
Curiosità

(da www.allocine.fr)

Primi passi dietro la macchina da presa
Se Iliana Lolic è già attrice, dialoghista e produttrice, non si era ancora mai lanciata nella regia.
E' ormai cosa fatta con la realizzazione di Je ne dis pas non, il suo primo lungometraggio.

Perché un'eroina?
Il titolo del film Je ne dis pas non fa riferimento all'eroina del film, Sylvie Testud. Se Iliana Lolic ha scelto di incentrare il suo racconto su un personaggio femminile non è per puro caso. Secondo lei, una donna che non sa dire di no le avrebbe permesso di accostarsi al suo film con il tono della leggerezza e della commedia. In questo modo il film sarebbe stato più credibile. Invece "un ragazzo che non sa dire no sarebbe sembrato più patetico".

La scelta di Sylvie Testud
Il personaggio di Sylvie Testud sembra essere stato scritto per l'attrice. Eppure Iliana Lolic non aveva nessuno in mente quando immaginava Adèle. L'incontro tra le due donne è stato il frutto di un fortunato caso, per la grande gioia della regista che svela: "Ha la fantasia e la serietà del ruolo, il lato un po' candido, infantile, che le è dato dal fisico e dai grandi occhi blu. E' importante perché non c'è alcuna perversione o manipolazione in Adèle, ma una forma di purezza.

Il fascino dell'Italia(no)
Iliana Lolic ci teneva che il personaggio di Matteo fosse interpretato da uno straniero in modo che Adèle, lei stessa un po' diversa, si sentisse libera. Stefano Accorsi, italiano, parla correntemente il francese, cosa essenziale per il ruolo.
Ma le sue origini hanno dato un'altra dimensione al personaggio dato che gli italiani, molto espressivi, recitano molto con il corpo, facendo di Matteo un personaggio molto vivace.

Adèle e la contemplazione
Molto spesso nel film Adèle (Sylvie Testud) passeggia col naso all'insù. Questa posizione atipica non è stata scelta a caso da Iliana Lolic, secondo cui il personaggio fa riferimento ad un istante di preghiera. Atteggiamento molto comune tra i bambini, riflette qui l'umiltà del personaggio.

Sylvie Testud, tra cinema e letteratura
L'attrice francese tesse, da qualche anno, dei legami stretti tra il cinema e la letteratura. Una relazione che debutta quando recita nell'adattamento del romanzo di Amélie Nothomb, Stupeur et tremblements (2003). Cinque anni più tardi, incarna la scrittrice Françoise Sagan nell'omonimo film biografico (2008), prima di diventare un'assistente redattrice che non sa dire di no nel film di Ilian Lolic. Nel frattempo, Sylvie Testud si lancia nella scrittura e pubblica tre opere, Il n'y a pas beaucoup d'étoiles ce soir (2003), Le ciel t'aidera (2005) et Gamines (2007).

Quando Adèle prende in contropiede Bridget Jones
Se Iliana Lolic parla del suo film come di una commedia romantica, è tuttavia ben lontano da ciò che siamo abituati a vedere sul grande schermo. Le trentenni single hanno spesso l'abitudine di battersi per trovare l'uomo della loro vita, al contrario del personaggio di Adèle, molto più passiva. Sylvie Testud ha d'altronde un'opinione ben ferma su questo argomento: "Al cinema vediamo spesso delle donne di 30 anni che sarebbero pronte a qualsiasi cosa per trovare un ragazzo qualunque, e lo trovo abbastanza deprimente. Adèle è l'opposto di Bridget Jones, un personaggio che mi aveva irritato, nel quale non mi ero riconosciuta affatto e nel quale d'altronde non riconosco molte persone. Non mi spiego l'attaccamento a quest'eroina.

Primo film, prime limitazioni
Essendo il primo film di Iliana Lolic, il budget che le è stato dato era estremamente ridotto, come il periodo di riprese... Per dare il meglio nonostante le limitazioni che le erano state imposte, la regista ha lavorato molto a monte. Sapeva quindi esattamente ciò che voleva, e arrivava ogni giorno con un taglio estremamente preciso.