Nous trois

Uscita in Francia: 17 marzo 2010
Uscita dvd: 17 agosto 2010
Regia: Renaud Bertrand
Durata: 90 minuti
Genere: Commedia romantica
Sceneggiatura: Renaud Bertrand, Virginie Chanu
Fotografia: Yves Cape
Montaggio: Abéelle Monteur, Félix Sorger
Musiche: André Dziezuk, Marc Mergen
Interpreti:
Emmanuelle Béart, Nathan Georgelin, Stefano Accorsi, Jacques Gamblin, Sacha Briquet
Distributore: SND
Produttore: Fabio Conversi, David Grumbach, Paul Thiltges, Béatrice Chauvin-ballay


Foto
© SND
 
 
   
Video

Trailer
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Sinossi

Emmanuelle Béart e Stefano Accorsi vestono i panni di due deliziosi amanti clandestini in Nous trois, una storia romantica ambientata nel 1972 in un piccolo paese della Francia apparentemente innocente. Tutto è osservato dagli occhi di Sébastien, un bambino di 6 anni che considera sua madre Marie la donna più bella del mondo. La immagina come la Regina d’Inghilterra, che sorride e saluta la folla dal balcone di Buckingham Palace. Suo padre, un inventore senza successo che si nasconde nel seminterrato lavorando a inutili invenzioni, non ha spazio nella sua fantasia. Un giorno, arriva una coppia di giovanie attraenti vicini di casa, Philippe e Michèle. Subito Philippe conquista il cuore di Marie, e la loro storia adultera, condotta senza troppa discrezione, dà a Sébastien un Principe azzurro da mettere al fianco di sua madre, la Regina. Nel suo secondo film, il regista Renaud Bertrand dirige una storia tra la commedia e la tragedia, lasciando recitare agli attori il loro fatidico dramma come marionette davanti agli occhi innocenti di un bambino.

 
Interviste

.Stefano Accorsi

   
Curiosità

(da www.allocine.fr)

Ruolo dell'ultimo minuto
Audrey Dana racconta che la sceneggiatura le è stata data un mese prima dell'inizio delle riprese perché l'attrice scelta inizialmente non ha potuto fare il film. Audrey Dana aggiunge: "Non avevo assolutamente previsto di riprendere il lavoro perché avevo appena avuto un figlio e avrei girato un grosso film poco dopo. Quindi ho letto la sceneggiatura, dicendomi che per accettarlo doveva veramente piacermi, e che il ruolo dovesse essere diverso da tutti quelli che avevo interpretato fino a quel momento. Ho adorato l'idea, l'epoca, il tema, l'ho trovato estremamente poetico."

La scelta degli attori
Renaud Bertrand spiega la sua scelta degli attori principali: "Jacques Gamblin faceva parte del mio universo immaginario, un dato di fatto. E' un grande attore, umile e incandescente. Lo capisci con poche parole. Rappresenta alla perfezione questo padre fragile e meraviglioso che non chiede altro che rivelarsi.
Emmanuelle Béart è magica, cattura l'obiettivo. Quando lei è in scena non esiste più nulla, ed è ciò che il bambino sente per sua madre. E' così che lui la vede, e il film è visto attraverso i suoi occhi. E' un'attrice sincera, interamente devota ai suoi ruoli, cosa che le permette di entrarci del tutto. A volte è molto bella e altre è molto provata nel film; è magnifica. Sapevo, proponendole il ruolo, che sarebbe stata vibrante e giusta.
Conoscevo Stefano Accorsi grazie a diversi film che mi erano piaciuti. E' l'incarnazione della seduzione. Il suo talento, la sua intelligenza gli permettono di metterla al servizio di un film, di un personaggio. Serviva questo per incarnare Philippe, sex-symbol di periferia suo malgrado, gentile, sensibile e vigliacco.
Audrey Dana è incredibile, l'avevo vista in due film dove si buttava nei suoi personaggi con un'energia impressionante, senza timori. Dietro tutto ciò si intravede un'emozione viva. E' esattamente questo tipo di coinvolgimento che serviva a Michèle, il personaggio che interpreta."

Riprese lussemburghesi
Il film è girato in Lussemburgo. Renaud Bertrand riferisce: "Mi sentivo libero in questo paese sconosciuto per ricostruire l'universo del bambino e costruire quello del film. Lavoravamo con collaboratori di diverse nazionalità, tutti molto brillanti e pieni di passione. (...) Laggiù c'è una comunità di gente che ama il cinema, che lavora in un ambiente fraterno, è molto rassicurante."

Primo incontro
Renaud Bertrand ha incontrato il giovane Nathan Georgelin sul set della serie Sa raison d'être. Il regista racconta: "Avevo appena finito di scrivere Nous Trois e ho capito subito che era lui che avrebbe interpretato Sébastien. Gliel'ho detto in quel momento. Nel frattempo, ha avuto diverse proposte per dei ruoli principali ma li ha rifiutati per poter fare il mio film."

L'immaginario in Super 8
In Nous Trois, le visioni immaginarie del bambino sono filmate con una cinepresa Super 8. Il regista Renaud Bertrand spiega: "Quando ero bambino, certe famiglie si filmavano in Super 8. Lo trovavo magico, molto rassicurante. Come se si considerassero abbastanza importanti da mettersi in scena per accedere ad una forma, anche se maldrestra, di rappresentazione di loro stessi. Lo sgranato del Super 8 mi rimanda a quell'emozione, quindi agli anni 70."

Nuova collaborazione
Jacques Gamblin aveva già lavorato con Renaud Bertrand in Les Irréductibles (2005), con Emmanuelle Béart in L'Enfer (2005) e con Stefano Accorsi in Les Brigades du Tigre (2006).