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Strane
storie - Racconti di fine secolo
Anno
di uscita: 1994
Regia: Sandro Baldoni
Durata: 82 minuti ca.
Genere: Grottesco
Interpreti:
Ivano Marescotti (Utente Moroso/Uomo
Tenero/Padre Povero), Silvia Cohen
(Impiegata Aria/Donna Single/Madre
Ricca), Mariella Valentini (Madre
Povera), Flavio Benacci (Il Narratore),
Consuelo Stangarone (Figlia Del Narratore),
Sebastiano Filodamo (Controllore Del
Treno), Alfredo Pea (Padre Ricco),
Johnny Dell'orto, Roberto Mantovani,
Gianni Quillico, Eugenio Ravo, Fabrizio
Sabbatini, Carolina Salomé,
Gianfranco Tondini
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Stefano
Accorsi |
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| Sinossi: |
Nello
scompartimento di un treno, un padre
deve tenere a bada la petulante figlioletta
dodicenne perché vuole delle
storie. Ispirato dalla tosse insistente
di un passeggero appena accomodatosi
al suo fianco, lo fa ignaro protagonista
della prima storia. Un mattino costui
si accorge che gli sta mancando l'aria.
La sensazione, sempre più angosciosa,
di soffocamento, si spiega: è
moroso, e se non si precipita al Palazzo
dell'Aria per pagare la bolletta inevasa,
rischia di morire soffocato. Pagatala
in extremis, dopo varie peripezie
per la città e nell'ufficio
apposito, non trova di meglio che
accendersi una sigaretta. E' la volta
poi di una giovane donna sola che
decide di comprare un uomo al supermarket.
Qui ci sono vari modelli: lei sceglie
il "Tenero", un timidone
di mezza età con parrucchino
che però resiste inspiegabilmente
a tutte le seduzioni. Risulta poi
che è "scaduto",
come una bibita, e una volta restituito
al supermarket verrà riciclato
nel Terzo Mondo. Infine una famiglia
povera "nordista" vede con
sospetto affittare l'appartamento
di fronte da una ricca famiglia di
"terroni". Inizia una guerra
psicologica; poi i figli, un maschietto
ed una femminuccia per parte, iniziano
a farsi i dispetti. I padri si minacciano
con le pistole, poi si sparano con
i fucili ed i lanciarazzi. Infine
il "terrone" ricorre ad
un carro armato, e il "nordista"
chiude la discussione con una piccola
bomba atomica made in Russia, presa
a cambiali dalla camorra. I passeggeri,
finite le surreali storie, scendono
ad una stazione fantasma, e si trovano
di fronte alla carcassa sventrata
della carrozza del treno Italicus,
ora abbandonata tra i rifiuti. |
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| Dati
tecnici: |
produzione
- Film master film, Pasodoble, Green
Movie, Film master clip
distribuzione - Lucky Red, 20th Century
Fox Home Entertainment
soggetto e sceneggiatura - Sandro
Baldoni, Johnny Dell'orto (ispirato
ad alcuni racconti di Sandro Baldoni)
fotografia - Renato alfarano Nazaryeh
scenografia - Giancarlo basili Kohout,
Leonardo Scarpa
montaggio - Vilma conte Rolla, Dede
devitiis Rolla |
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Premi
e
festival: |
Nomination
al David di Donatello 1995
- Miglior regista esordiente
(Sandro Baldoni)
Nastro d'argento - Miglior
regista esordiente (Sandro Baldoni) |
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| Curiosità: |
Lo
sceneggiatore Johnny dell'Orto fa
una breve apparizione nel ruolo di
un muratore, che si ritrova in mezzo
al fuoco incrociato delle due famiglie
in lotta.
Il treno Italicus è stato distrutto
da una bomba anonima il 4 agosto 1974,
e, secondo la nota conclusiva del
film, i rottami sono stati abbandonati
in un prato vicino alla stazione di
Bologna. |
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